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Assegno di maternità

Argomenti
Famiglia

E' un contributo economico che viene dato alle madri per la nascita di un figlio o anche per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo (decreto 452/2000, modificato con Decreto 337/2001) entro 6 mesi dalla nascita.

A chi si rivolge

L'assegno di maternità è un beneficio riconosciuto alle mamme che si trovino in una delle seguenti condizioni: 

  • mamme che non lavorano e non hanno lavorato nei 2 anni precedenti la nascita del figlio;
  • mamme che non lavorano ma hanno lavorato nei 2 anni precedenti la nascita del figlio: l'assegno spetta solo se la mamma non risulta già beneficiaria del trattamento INPS per la maternità;
  • mamme che lavorano: l'assegno spetta solo nella misura in cui il trattamento economico riconosciuto dal datore di lavoro sia inferiore all'importo dell'assegno e spetta solo per la differenza risultante tra il trattamento erogato dal datore di lavoro e quello riconosciuto dal comune.

 L'assegno di maternità può essere richiesto anche dal padre se:

  • la madre abbandona il figlio;
  •  in caso di affidamento esclusivo del figlio al padre, a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato al momento del parto e che il figlio sia stato riconosciuto dal padre, si trovi presso la famiglia anagrafica di lui e sia soggetto alla sua potestà e, comunque, non sia in affidamento presso terzi;
  • in caso di decesso della madre del neonato (vedi articolo 11 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21/12/2000 n. 452).

Requisiti:

  •  Essere  cittadini italiani, comunitari o extracomunitari soggiornanti di lungo periodo (o, per effetto degli accordi euro-mediterranei,  cittadini provenienti da Tunisia, Marocco, Algeria e Turchia in possesso di permesso di soggiorno, anche temporaneo) ; sulla carta o sul permesso devono essere riportati anche i dati del bimbo
  • Essere residenti nel Comune di San Polo

    Il Comune, dopo aver controllato la sussistenza di tutti i requisiti, concede o nega l’assegno con un proprio provvedimento e lo comunica a chi ha presentato la richiesta. In caso di concessione, trasmette all’INPS i dati necessari per il pagamento. L’INPS paga con accredito sul conto corrente bancario o postale.

Accedere al servizio

Dove rivolgersi

Per appuntamento contattare l'ufficio sportello sociale

Cosa serve

Alla domanda va allegato documento di identità in corso di validità, eventuale Carta o Permesso di soggiorno e attestazione ISEE e autodichiarazione relativa ad eventuale attività lavorativa della mamma.


Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

09-03-2022 11:03

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