I MILITARI ITALIANI NEI LAGER NAZISTI

SAN POLO.  Sabato scorso,  in una affollatissima sala del consiglio comunale si è svolto l’incontro organizzato dal prof. Luigi Bolondi e patrocinato dal Comune di San Polo, in ricordo del padre Vittorino Bolondi internato nei lager nazisti dal settembre 1943 alla Liberazione.
Il sindaco Franco Palù, introducendo gli ospiti, ha posto l’accento “sul senso di sbandamento delle truppe italiane a seguito dell’armistizio firmato l’8 settembre del 1943 dagli stati maggiori italiani, maresciallo Badoglio in testa, senza darne comunicazione alle truppe che, come tratteggiato in modo tragicomico nel bellissimo film “tutti a casa” di Luigi Comencini, da un momento all’altro si son trovate sui campi di battaglia a doversi difendere dai tedeschi, non più alleati ma nemici”.

 Il professor Sergio Bugiardini, docente di storia contemporanea presso l’università di Urbino, ha inquadrato in modo scientifico e puntuale, la qualità di vita dei 600.000 militari italiani segregati dopo l’armistizio, mostrando quanto fosse duro vivere quel contesto sia fisicamente che psicologicamente , privati di cibo, in condizioni igieniche pessime con freddo raggelante in inverno e caldo soffocante in estate e quanto perciò quei militari siano stati coraggiosi a non accettare l’invito ad aderire all’esercito fascista della Repubblica di Salò che avrebbe aperto loro le porte del lager e garantito il rimpatrio immediato.

Nel lager di Wietzendorf, oltre a Vittorino Bolondi, furono rinchiusi esponenti di spicco della cultura italiana e della politica quali Alessandro Natta poi segretario del Pci, Antonino Guareschi, Mario Rigoni Stern, Renato Salce, Tonino Guerra ed altri. La serata si è conclusa con emozione, grazie ai racconti in prima persona che Vittorino concedeva con parsimonia ai suoi familiari, forse per difenderli dalla crudezza dell’esperienza vissuta, racconti e ricordi ricostruiti dal figlio Luigi e dal fratello nella loro ricerca storica personale fatta negli anni seguenti la scomparsa del padre. 


Nella foto: da sx, il prof. Luigi Bolondi, il sindaco Franco Palù e il prof. Sergio Bugiardini.
 


Ultimo aggiornamento: 05/11/18