BUONE PRATICHE PER UNA CORRETTA CONVIVENZA CON IL LUPO IN AREE AGRICOLE E ANTROPIZZATE

LA PACIFICA COESISTENZA CON IL LUPO DIPENDE SOPRATTUTTO DA NOI: BUONE PRATICHE PER UNA CORRETTA CONVIVENZA
 
Il lupo è una specie protetta sia dalle normative comunitarie che da quelle nazionali ed è quindi importante avere comportamenti che ci permettano di ottenere la salvaguardia della specie all'interno di un territorio fortemente antropizzato dove dal punto di vista zootecnico, sia in collina che in pianura, è forte la presenza di stalle di bovini da latte per la produzione del Parmigiano-Reggiano e di pochi allevamenti ovi-caprini. 
 
La presenza del lupo nella pianura Emiliana, ed in particolare nelle province di Parma e Reggio Emilia, è un fenomeno non più recentissimo, essendo già alcuni anni che si registrano eventi di riproduzione di nuclei familiari con ambiti territoriali a nord della via Emilia e della autostrada A1. Tale presenza è facilitata dalla grande plasticità ecologica del predatore, che è in grado di sfruttare diverse fonti di cibo, sia di origine “naturale”, come gli ungulati selvatici, sia di origine antropica.
Attrarli, ad esempio con il cibo, aumenta il rischio di innescare il processo di abituazione, cioè una assuefazione progressiva alla presenza dell’uomo e alle sue attività.
In pianura i lupi, per allevare i cuccioli, scelgono ambienti poco frequentati dall’uomo come gli ambienti fluviali, i campi di granturco o le aree recintate e inaccessibili al pubblico. In queste situazioni i cuccioli, soprattutto dai mesi da agosto in poi, possono essere visibili e “contattabili”. Questa è una fase molto delicata per i giovani lupi, una fase in cui possono più facilmente abituarsi all’uomo. In genere il lupo è un animale schivo e diffidente nei confronti dell’uomo, che tende accuratamente ad evitare e come avviene per gli altri grandi carnivori, evitare di attirare il lupo nei pressi degli insediamenti umani è l’elemento essenziale per una convivenza più pacifica possibile. 
 
E' appunto in quest'ottica che punta alla pacifica convivenza che Wolf Appenine Center, la Regione, Carabinieri Forestali Emilia Romagna gruppo di Reggio Emilia in collaborazione con il Servizio Veterinario dell'AUSL, hanno redatto  la "Buone pratiche per una corretta convivenza con il lupo in aree agricole e fortemente antropizzate"
Le indicazioni formulate, per quanto semplici e forse scontate, sono di fondamentale importanza per riuscire a convivere pacificamente con questo predatore visto che la sua presenza sarà sempre più frequente e dobbiamo comportarci in modo che ciò possa essere considerato un fenomeno naturale di adattamento della specie.

Tutte le informazioni sono contenute nell'allegato vademecum.
 



Ultimo aggiornamento: 12/03/21